
Sabato pomeriggio, nelle eleganti sale di Palazzo Cravetta, è stata inaugurata la mostra dedicata a Gustav Klimt, un percorso espositivo che accompagna il visitatore alla scoperta dell’universo estetico e culturale del grande maestro viennese attraverso la raffinata tecnica delle collotipie (più di 60 quelle esposte). L’esposizione propone una selezione ampia e significativa di opere riprodotte con questa sofisticata tecnica di stampa sviluppata nella seconda metà dell’Ottocento. Tecnica che consente di ottenere immagini prive della tradizionale retinatura tipica della stampa industriale, restituendo con straordinaria fedeltà dettagli e sfumature.
Fondamentale per la realizzazione della mostra è stato l’intervento dell’ex sindaco di Savigliano, Sergio Soave, che ha creato un ponte tra l’Assessorato alla Cultura e il collezionista Fiorenzo Silvestri, cui si deve l’opportunità di una rassegna così ampia e articolata sull’opera klimtiana.
«La mia ricerca è trovare cose nuove che affascinano», ha raccontato Silvestri durante l’inaugurazione. «Preparavo la mia tesi a Cambridge, in economia, e l’unico modo per sentirmi a casa era visitare i musei», ha aggiunto.
Da quell’esperienza nacque una passione profonda che lo ha portato a intraprendere studi privati e a diventare un collezionista. E, se avere quadri di grandi artisti è difficile, di Klimt è quasi impossibile.
«Ecco che interviene l’arte illustrativa», ha affermato, sottolineando come la grafica non sia una forma minore, ma un’arte in sé.
L’esposizione è nata dallo studio di Ver Sacrum, la rivista ufficiale della Secessione Viennese, movimento di cui Klimt fu tra i fondatori nel 1897. Accanto alle celebri immagini e alla sezione dedicata ai disegni erotici, la mostra presenta un bozzetto inedito legato allo studio dell’opera Bisce d’acqua.
«Nella prima domenica di apertura abbiamo già registrato un’affluenza di quasi cento persone. Siamo orgogliosi che Savigliano ospiti un progetto di questo livello», il commento dell’assessore alla Cultura Roberto Giorsino a pochi giorni dall’apertura.
Aperture nei giorni festivi (dalle 15 alle 18.30) fino al 3 maggio. Biglietto d’ingresso 8 euro.





