
In occasione della Giornata del Ricordo, in memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale, l’associazione CaraBiblioteca, con il patrocinio del Comune, ha organizzato un interessante incontro con una lezione sul tema, tenuta da Chiara Carratù, docente di Storia e Filosofia al liceo di Bra, ed intervallata dagli interventi musicali della corale Vox Arcana Ensamble.
In apertura, hanno preso la parola l’assessore Maria Giovanna Tesio, che ha voluto spiegare le motivazioni che hanno spinto la Repubblica ad istituire la Giornata del Ricordo, porgendo il ringraziamento, a nome dell’Amministrazione, all’associazione CarBiblioteca, alla docente Carratù e al gruppo della Vox Arcana Ensamble. La presidente di CaraBiblioteca, Daniela Oddenino ha sottolineato il fatto che sia un dovere morale ricordare le vittime delle foibe e si è detta felice di vedere in sala i suoi allievi ed ex allievi, alcuni dei quali reduci dalla visita d’istruzione a Trieste, alle foibe di Basovizza ed al ghetto di Venezia, svoltasi nel passato anno scolastico.
Carratù, con il suo intervento, ha voluto ricostruire ai presenti il contesto storico che viveva l’Europa, ed in particolare la zona balcanica, prima ancora degli avvenimenti tragici del 1943 e 1945.
«Per molti anni, questa parte di storia è stata tramandata a livello locale e solo recentemente è entrata a far parte della storia nazionale e se ne trova traccia sui libri di storia», ha chiarito la docente.
Carratù ha ripercorso alcuni episodi che hanno condizionato la storia dell’Italia e dei suoi confini: dalla nascita dei nazionalismi, alla firma del Trattato di Rapallo del 1920, dall’azione di nazionalizzazione forzata imposta da Mussolini, alla spartizione dei territori balcanici tra Italia e Germania, con la conseguente persecuzione delle popolazioni slave (episodio questo che contribuì a creare malcontento e desiderio di vendetta da parte delle popolazioni slave, con la conseguente realizzazione delle foibe), dai vuoti di potere nei territori dell’ex Jugoslavia a seguito della caduta del fascismo, fino alla creazione dell’esercito di liberazione da parte di Tito.
