
Cos’è una Comunità energetica rinnovabile? Come funziona e quali vantaggi si traggono dal farne parte? A queste e altre domande si è risposto all’incontro informativo di mercoledì 21 gennaio nella sala consiliare, alla presenza degli esponenti di Solar Valley, ente del terzo settore con sede a Santo Stefano Belbo, riconosciuto a livello nazionale.
«Dopo anni di studi e valutazioni, oggi compiamo un passo importante, frutto della collaborazione e di un percorso di sostenibilità ben avviato, destinato a portare benefici ambientali, economici e sociali per il nostro territorio», hanno detto il sindaco Valerio Oderda e il consigliere delegato Andrea Pettiti.
«La partecipazione è libera e non vincolante – ha spiegato Lorenzo Carosso, presidente di Solar Valley -. Non è una corsa al risultato a breve termine, ma una strategia con risvolti sul medio-lungo periodo».
Il sistema prevede tre figure chiave: i consumatori (famiglie, imprese, associazioni), i produttori (chi realizza impianti a servizio della collettività) e gli ibridi, i prosumer. Tutti ottengono il cosiddetto “Bonus Cer”, un bonifico derivante dalla condivisione dell’energia, che deve avvenire in maniera virtuale e istantanea e ricadere al di sotto della stessa cabina primaria (quella di Racconigi è vicino al cimitero e include altri Comuni).
Il modello di ripartizione del contributo economico si basa su una distribuzione equa: il 45% ai consumatori, il 45% ai produttori e il 10% alla comunità per coprire i costi di gestione, con una quota associativa minima (2 euro annui per consumatore e 1 euro per kW per produttore, fino a un massimo di 100 euro), trattenuta dal bonifico erogato. Il bonus, pagato dal Gse per vent’anni, varia tra 12 e 14 centesimi per kWh a seconda della taglia degli impianti. La parte eccedentaria può essere destinata a progetti sociali di vario genere, in linea con le esigenze degli enti aderenti.
«Al momento abbiamo raccolto alcuni consumatori, anche da Caramagna, e contiamo su una serie di impianti già in produzione – ha spiegato Antonio Prunotto, tecnico di Solar Valley, chiarendo i quesiti del pubblico –. La richiesta di configurazione è stata inviata al Gse e stiamo attendendo la convenzione. Nuove adesioni sono sempre possibili e possono essere integrate in qualunque momento».
