
Quest’anno abbiamo deciso di tenervi compagnia con una nuova rubrica che tratterà alcune curiosità al nostro Museo Civico. Molte sono le opere d’arte esposte nelle sale con le collezioni permanenti e nell’annessa gipsoteca dedicata a Davide Calandra, ma ci sono moltissime opere d’arte che mai nessuno ha visto e che sono catalogate ma chiuse in casse e conservate nei depositi.
Grazie alla preziosa collaborazione della direttrice Silvia Olivero e alle schede preparate dalla studiosa Enrica Cavallero per il Premio Ciro Martorelli del 2007-2008 (dedicato alle opere in magazzino del museo), proveremo a raccontarvele.

«Desidero ringraziare Claudio Rocca e il direttore Andrea Giaccardi per aver voluto dedicare una rubrica al patrimonio storico artistico conservato presso il MuGi di Savigliano – dice la direttrice -. L’idea di accendere i riflettori sui materiali dei depositi è poi particolarmente intrigante, perché consente ai lettori di “curiosare” nel dietro le quinte di un museo. Molti ormai sono gli istituti culturali che organizzano percorsi di visita o eventi alla scoperta dei depositi museali e anche il Museo civico di Savigliano li ha posti al centro dell’attenzione negli ultimi anni con la mostra “Il profumo dell’arte nascosta” nel 2023 e l’esposizione di alcuni gessi di Calandra provenienti dal deposito nel corso dell’evento espositivo “Memento”, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Brera nel 2024.
Le collezioni permanenti di un museo sono il frutto di una selezione dettata da ragioni culturali, narrative, espositive.
Tuttavia anche le opere non prescelte hanno tanto da raccontare e conservano talvolta un fascino inaspettato. Esporle temporaneamente significa creare nuove occasioni di studio e di incontro con i visitatori.
Lo faremo in Museo, esponendo opere, documenti e oggetti in contemporanea con l’uscita della rubrica.
Non resta che aprire le porte chiuse, spacchettare, soffiare via un po’ di polvere e poi via, si va in scena!»


