
Buone notizie per la biblioteca comunale di Monasterolo e per i suoi fedeli lettori. Stanno infatti per arrivare, si stimano, 500 nuovi titoli. Come si può evincere dalla determina pubblicata sul sito del Comune, la biblioteca di via Mazzini usufruirà dei contributi ministeriali per l’acquisto di nuovi testi. Con lo scopo di sostenere la filiera dell’editoria, il Ministero della Cultura ha sancito quali dovevano essere i criteri e le modalità per poter beneficiare del fondo disposto e a novembre è stato approvato l’elenco dei beneficiari.
Alla biblioteca locale è stata assegnata la somma di 12.669 euro. Abbiamo interpellato la gentile Michela Zungri, bibliotecaria, per conoscere meglio l’iniziativa.
In base a quale criterio sono stati assegnati gli aiuti?
«Nelle annualità precedenti l’assegnazione era stata fatta sulla base della quantità di volumi presenti nelle biblioteche. Questa volta, invece, è stato usato un criterio territoriale: 15.836 euro sono andati ai Comuni qualificati come periferici e ultraperiferici, nell’ambito della Strategia Nazionale Aree Interne come individuate dal Dipartimento per le politiche di coesione e per il sud. Per tutti gli altri è stata prevista la cifra destinata anche a noi».
Che cosa si deve fare per poter disporre del fondo? Occorre seguire specifiche linee guida?
«Sì, i vincoli sono tanti. Si può solo fare l’acquisto di libri cartacei o digitali che dovranno entrare, tassativamente, a fare parte del patrimonio della biblioteca. Il 90% della spesa deve essere fatta almeno in tre librerie di rivendita di libri nuovi o usati con un criterio di prossimità al Comune di acquisto, quindi nella stessa provincia o nel raggio di 50 chilometri. Per il restante 10 per cento il sistema bibliotecario ha proposto l’acquisto di libri digitali, ma la nostra realtà ha preferito non aderire all’investimento sul digitale, per quest’anno. Il 10 per cento dell’intera somma deve, poi, essere speso in editoria di prossimità ovvero case editrici medio-piccole del territorio, in pubblicazioni di autori locali o di argomenti di interesse per la comunità. C’è, inoltre, un limite di tempo per la rendicontazione. Gli acquisti devono essere completati entro fine giugno 2026».
Si sa già quali volumi si acquisteranno?
«Siamo in fase di stesura delle liste. Non so dire quanti volumi saranno esattamente, ma facendo una media di 20-25 euro per libro saremo sui 500-600 circa. Riguardo ai criteri di scelta, sicuramente si andranno a rimpinguare tutte le diverse sezioni della biblioteca perché con delle simili risorse possiamo concentrare fondi su ogni fascia di età e di contenuto»
