
Dalla finestra dell’ufficio, la città si muove con la solita fretta d’inizio anno. Eppure, osservando Savigliano da questa posizione, il sindaco Antonello Portera non vede solo un groviglio di strade e piazze, ma una complessa architettura di sfide da affrontare. Sulla scrivania, faldoni che racchiudono i principali temi sul tavolo in questo 2026. In un’intervista a tutto campo, raccontiamo quelle che sono le priorità di quest’anno dell’Amministrazione saviglianese, l’ultimo “completo” prima dell’appuntamento con le urne.
Anno nuovo, problemi di sempre. Proprio la notte della sua elezione, si recò alla stazione per chiedere a Ferrovie di renderla accessibile. Potrebbe essere l’anno buono?
«Vorrei sperarlo, anche se l’esperienza mi ha insegnato che in tutti i lavori pubblici si deve essere cauti fin quando non si vede l’avvio del cantiere. Di sicuro c’è un progetto ambizioso messo a gara. Continuo a martellare su più fronti e ovviamente attendo ansiosamente di ricevere una bella notizia. Una città come Savigliano non può più attendere».
Nell’ultimo Consiglio dello scorso anno, è stato affrontato il tema degli oneri di urbanizzazione in calo. Crede che in città si sia costruito abbastanza oppure che sia necessario rivedere il piano regolatore, prevedendo nuove aree?
«Premetto che secondo me sono le esigenze urbanistiche quelle che devono determinare gli introiti degli oneri di urbanizzazione e non sono le esigenze di cassa a dover condizionare le scelte urbanistiche; tuttavia anche se non ritengo opportuno prevedere nuove aree, nel complesso penso che il nostro comune meriti una variante strutturale sulla quale mi sembra utile fin da ora avviare un confronto tra tutti i soggetti interessati, dopo che abbiamo affrontato con varianti parziali alcune tematiche non di poco conto (a partire dalla questione delle stalle)».
Dobbiamo aspettarci qualche novità sul fronte viabilità? Della famosa “Agenda”, qualche capitolo si concretizzerà?
«Sì, stiamo lavorando su alcuni punti nevralgici, a partire dal problema spinoso di Via Danna, che peraltro condizionerà anche interventi ulteriori».
