
Da sempre, Savigliano può fare affidamento su una nutrita rete di associazioni, spesso chiamate a rispondere ai bisogni che le istituzioni non riescono a soddisfare. Una città che sa donare, una comunità che ha imparato a fare sistema.
A confermarlo sono i numeri di Rete Solidale, un modello che va oltre la semplice assistenza, trasformando il volontariato da una costellazione di interventi isolati in un’infrastruttura sociale coordinata. Il cuore pulsante di questa rivoluzione è il concetto di moltiplicatore: grazie all’asse strategico tra Banca e Fondazione Crs, ogni sforzo individuale viene messo a valore per generare risultati concreti e duraturi.
L’obiettivo è chiaro: ottimizzare gli interventi per evitare doppioni e dispersioni di risorse, garantendo che ogni aiuto arrivi esattamente dove serve con la massima efficacia possibile. Se il 2025 è stato l’anno del consolidamento, con numeri significativi nel recupero alimentare e nel supporto sanitario, il 2026 segna una nuova fase di espansione verso la casa, lo studio e il lavoro.
Sul Corriere di questa settimana il dettaglio dei diversi progetti solidali.
