
È ufficialmente aperto il bando per l’assegnazione di 36 orti urbani situati in via Cordoni, nell’area artigianale di via Alba, a breve distanza dal torrente Maira. Gli spazi, già attivi da alcuni anni, sono stati recentemente oggetto di interventi di riqualificazione e recinzione da parte dell’Amministrazione comunale.
La vera svolta riguarda il regolamento, approvato nel 2024. Se in passato la richiesta era riservata esclusivamente ai pensionati con più di cinquantacinque anni e l’assegnazione seguiva il semplice ordine cronologico, da oggi tutti i cittadini maggiorenni residenti a Savigliano possono fare domanda, purché non siano agricoltori di professione o proprietari di terreni coltivabili. Anche la durata della concessione si allunga, passando da annuale a quinquennale, un tempo ritenuto congruo per permettere una cura continuativa.
«Numerosi e di alto valore sono gli obiettivi di questo progetto – spiega l’assessora alle politiche sociali Anna Giordano –. Gli orti urbani mirano ad accrescere il senso di appartenenza alla comunità, a soddisfare la domanda sociale di tutela del paesaggio recuperando gli spazi pubblici e valorizzando il concetto di bene comune, e ad incentivare le nuove generazioni ad avvicinarsi alla coltivazione della terra e un’alimentazione sana».
L’assessora ha inoltre sottolineato la valenza di presidio sociale di questi spazi, precisando che il Comune potrà destinarne una parte a progetti di inclusione, affidandoli a persone segnalate direttamente dai servizi sociali, in piena continuità con quanto già accadeva in passato.
L’assegnazione non sarà più legata alla velocità di presentazione della domanda, ma verrà decisa da un’apposita commissione tramite una graduatoria basata su punteggi specifici per un massimo di cento punti. L’anzianità del richiedente sarà presa in considerazione fino a un tetto massimo di sessantacinque punti, mentre alle famiglie numerose verrà garantita la precedenza con l’attribuzione di venti punti.
