
Ponti in funzione, pneumatici da smontare e fusti di olio motore. Per i clienti era un’officina come tante, ma per la legge non esisteva ancora. A smascherare l’attività abusiva a Savigliano sono stati gli agenti della Polizia Stradale di Cuneo, intervenuti per un controllo di routine.
Risultato? Macchinari sequestrati, porte sbarrate dal Comune e un conto salatissimo che supera i 13 mila euro tra sanzioni amministrative e ambientali. Quando le pattuglie hanno fatto irruzione nel capannone, il titolare era con le mani sulla chiave inglese, intento a riparare auto e cambiare gomme. Peccato che, carte alla mano, quella ditta figurasse al registro delle imprese ancora in «fase preparatoria», in attesa di completare i documenti prima dell’apertura vera e propria.
Ma l’officina lavorava già a pieno ritmo, come confermato dalle ricevute e dalla documentazione contabile sequestrata dagli agenti per ricostruire il giro d’affari messo in piedi nei mesi precedenti.
