
A poco meno meno di due anni dalla sua nomina (avvenuta nell’aprile 2024), Roberto Montan lascia l’incarico di presidente della Cittadella della Salute Srl – Impresa Sociale, che cura la conduzione e gestione della residenza per anziani di via Roma.
A prendere atto di questa decisione è stato il consiglio di amministrazione che nel corso della seduta del 19 marzo scorso ha proceduto alla nomina del suo successore: la scelta è ricaduta all’unanimità su Alessandro Sandra, già componente dell’attuale direttivo e in passato anche presidente dell’allora Casa di riposo. Come ci spiega l’ormai ex presidente Montan, le sue dimissioni non sono in contrasto con il direttivo, ma sono esclusivamente riconducibili a motivi personali.
«L’impegno richiesto era diventato gravoso: un’incombenza che necessitava di un dispendio di forze e, soprattutto, di un tempo da dedicare alla struttura che alla fine si è rivelato un peso difficile da sostenere. Da una parte dovevo portare avanti la mia professione di grafico pubblicitario, dall’altra era indispensabile la mia presenza costante nella Cittadella. Ricoprire quel ruolo significava avere la responsabilità – a titolo di puro volontariato, come per tutti i componenti del direttivo – di ottanta ospiti e di tutto il personale. Se penso a chi mi ha preceduto alla guida dell’ente e ha dovuto affrontare improvvisamente l’emergenza Covid, rabbrividisco: l’impatto della pandemia sulla struttura è stato devastante. Per un intero anno non è stato possibile accogliere nuovi ospiti, a fronte di ingenti spese per attrezzature mediche, maggiori costi di gestione e, inevitabilmente, minori ricavi. Quando siamo subentrati, il nostro obiettivo principale è stato quello di contenere le spese più significative, cercando però di non arretrare di un passo sulla qualità: abbiamo lavorato per offrire sempre un servizio eccellente, pur dovendo fare i conti con una riduzione dei posti a disposizione nella struttura».
Attualmente gli ospiti sono 80 suddivisi tra 73 in Rsa (residenza sanitaria assistenziale) e 7 in Raa (residenza assistenziale alberghiera). Un 40% è originario di Cavallermaggiore, gli altri ospiti sono provenienti da Racconigi, Cavallerleone, Monasterolo e Savigliano. Tutto per una capienza globale di 80 posti a disposizione che potrebbero essere incrementati con la ristrutturazione della parte vecchia (padiglione superiore) che è stata svuotata per ragioni di sicurezza. Ci sono 55 dipendenti e 16 in libera professione per un totale di 71 addetti collaboratori.
