
Giornata intensa quella di sabato 18 aprile, con la comunità caramagnese che ha fatto memoria del suo illustre concittadino, il commendatore Andrea Brunetto, ex sindaco del paese per 47 anni (più altri 4 come assessore esterno), scomparso nel 2021. La cerimonia è iniziata con l’apposizione di una targa all’ingresso dell’abitazione dove Brunetto visse, affacciata su piazza Castello, proprio di fronte al municipio.
Il sindaco Francesco Emanuel, nel dare il benvenuto alle autorità, ha spiegato le ragioni dell’iniziativa, ricordando che l’edificio è stato donato al Comune dalla sorella del compianto Andrea, la dottoressa Anna Maria Brunetto. Ha richiamato inoltre la volontà di intitolare piazza Castello all’ex primo cittadino, su richiesta della famiglia e al termine dell’iter previsto dalla normativa.
Conclusa la prima parte, il corteo, guidato dal gonfalone comunale e da quelli delle associazioni locali, ha attraversato via Ornato fino a via Ospedale, raggiungendo la casa di riposo San Giuseppe, seconda tappa della celebrazione.
Erano presenti numerose autorità civili e militari, tra cui l’ex presidente della Provincia Giovanni Quaglia, l’assessore regionale Paolo Bongioanni e l’ex senatore e sindaco di Priocca Marco Perosino. Con loro diversi sindaci del territorio: Valerio Oderda (Racconigi), Alberto Deninotti (Marene), Marco Pedussia (Sommariva del Bosco) e Davide Sannazzaro (Cavallermaggiore), oltre a rappresentanti delle forze dell’ordine e delle associazioni locali, tra cui il maggiore Luca Giacolla, comandante della Compagnia dei Carabinieri di Savigliano, e il maresciallo Donato Damato.
Nel giardino della casa di riposo si sono quindi susseguiti gli interventi, prima e dopo lo scoprimento del busto dedicato ad Andrea Brunetto, effettuato dal sindaco Emanuel e da Quaglia. Hanno preso la parola Luigi Bono, presidente della struttura e membro del Comitato spontaneo “Amici di Andrea Brunetto”, e Claudio Bono, presidente della sezione Avis Caramagna, che ha ripercorso le principali opere realizzate durante l’amministrazione Brunetto: dallo sviluppo delle infrastrutture ai servizi scolastici e sociali, fino alle strutture sportive e alla stessa casa di riposo.
Non sono mancati aneddoti, come i frequenti viaggi a Roma per sollecitare risposte dai ministeri. Il sindaco Emanuel ha espresso la gratitudine della comunità, mentre Giovanni Quaglia ne ha ricordato amicizia, leadership e forte legame con il territorio. Don Mario Mana ha poi impartito la benedizione ai presenti, sottolineando come non si benedica il busto, ma le persone: chi lo ha realizzato, chi lo ha voluto e chi ne porta avanti gli ideali.
