
“Alla riscoperta di estati lontane – i bambini saviglianesi in colonia tra gli anni Cinquanta e Settanta” è il titolo della mostra proposta a palazzo Muratori Cravetta dall’associazione Attività e Cultura per Savigliano, inaugurata nel pomeriggio di venerdì 25 settembre.
Sarà visitabile a ingresso libero fino al 4 ottobre. Si tratta di un racconto per immagini di quelle che sono state le colonie estive, strutture in cui i bambini trascorrevano le vacanze nel periodo del dopoguerra, luoghi di aggregazione e svago, ma anche di disciplina impartita dalle educatrici, spesso maestre di scuola.
Erano presenti all’inaugurazione proprio due di queste figure: Annamaria Ambrassa e Giuseppina Peirone Badino, che hanno presenziato in prima fila e alle quali è stato consegnato un omaggio floreale. L’inaugurazione è stata anche occasione per alcuni racconti di esperienze personali nelle colonie.
«Io sono andata alla colonia di Sanremo volentieri. Ospitava centinaia di bambini, maschi e femmine, anche gruppi di adolescenti – ha raccontato Rosalba Belmondo, presidente di Attività e Cultura per Savigliano -. Questo sistema ha funzionato fino agli anni ‘70, in seguito in vacanza si iniziava ad andare con papà e mamma che avevano la macchina».
Il pubblico ha ascoltato altri racconti di persone che hanno anche contribuito all’allestimento della mostra, ad esempio da parte di chi andò sei anni alla colonia di Casteldelfino, dal ‘55 al ‘61. «Io e i miei fratelli abbiamo scoperto un sacco di libertà e di belle cose», una delle testimonianze.
«Preparare questa mostra e rivedere le immagini è stato un bel tuffo nel passato perché sono stati anni molto belli, noi praticamente in quel periodo più che camminare giocavamo molto a pallone perché quello era il nostro sport, oppure si andava a giocare in pineta», racconta un altro.
