
La casa di accoglienza “Sacra Famiglia onlus” opera a Sant’Albano Stura dal 2010, con l’obiettivo di accogliere donne e mamme con bambini in situazione di fragilità, causate da violenze familiari e disagio sociale. A gestire la casa-famiglia, in questo ammirevole progetto, sono la caramagnese Valentina Bordone e Lidia Tortone.
Valentina, consacrata nel 2023 all’Ordo Virginum, un ordine di suore laiche della diocesi di Mondoví, collabora dal 2014 con Lidia, fondatrice dell’associazione Sacra Famiglia nel 2008; la casa-famiglia ha avuto inizialmente la sua base a Mondovì, per spostarsi successivamente a Sant’Albano Stura, in un piccolo cascinale.
«Negli ultimi anni, le richieste che ci pervengono dai servizi sociali, riguardano principalmente donne nate e cresciute nella provincia cuneese. Il nostro intento è quello di aiutarle nel reinserimento sociale, lavorativo ed abitativo. Solitamente, il tempo di permanenza nella nostra struttura è di due anni, nel corso dei quali i bambini hanno la possibilità di frequentare la scuola del nostro paese», spiega l’operatrice.
Considerata la sempre più frequente richiesta di aiuto da parte di donne in difficoltà, Valentina e Lidia hanno in cantiere un progetto ambizioso.
«Con il tempo è nata l’esigenza di avere a disposizione alloggetti da destinare per le autonomie dei nuclei mamma-bambino. E così, alcuni mesi fa, è partita la realizzazione di 4 locali da 70 mq che permetteranno a madri e figli di riprendere le redini della vita in un “nido” tutto loro. È un investimento importante che stiamo riuscendo a realizzare grazie al contributo di tante persone che ci sostengono con offerte economiche, beni materiali o semplicemente pregando per noi. Una volta al mese facciamo celebrare una messa in ringraziamento e supporto a tutti i nostri benefattori, vivi e defunti».
Significativa anche la scelta dei nomi per le casette che, si spera, saranno ultimate nel più breve tempo possibile: “Casa Divina Provvidenza”, dedicata alla generosità di tutti quelli che stanno aiutando; “Regina del Monte Regale”, patrona della diocesi; “Betlemme”, realizzata nell’area dove giaceva una stalla; e “Casa Figli in Cielo”, in segno di vicinanza alle famiglie che hanno sofferto o soffrono per la perdita di un figlio.
