
Una stella doppiamente luminosa veglierà sull’imminente stagionale teatrale al Milanollo: quella delle sorelle musiciste cui il teatro cittadino, gioiello architettonico, è intitolato. Una protezione idealmente invocata a Palazzo Taffini con la presentazione dell’ultimo libro di Aldo Salvagno, direttore d’orchestra di Cuneo, alla sua sesta biografia musicale per la LIM (Libreria Italiana Musicale): “Teresa e Maria Milanollo – Il canto del violino delle dive bambine”.
Una narrazione, la sua, intervallata da brani musicali (Milanollo, Chopin Paganin, Brahms) eseguiti dal Duo Fratres, la pianista Chiara Bertoglio al pianoforte e Giovanni Bertoglio al violino, e dagli inserti recitati di Ivan Fabio Perna, uomo di teatro ed esperto di drammaturgia.
Di cose Salvagno ne ha raccontate tante, avvincenti pure per un pubblico profano, con la passione dello studioso certosino e l’energia affabulatoria del divulgatore avvezzo a scavare nella vita e nella genealogia dei soggetti prescelti. Curiosa l’evoluzione del cognome, che ha assunto la forma Milanollo soltanto dopo il trasferimento a Savigliano del padre, Giuseppe; il nonno, originario della Valsesia e proveniente dalle parti di Vercelli, al momento del trasferimento a Costigliole Saluzzo figurava ancora come Milanolo, con una “elle” sola.
È centrale la figura del padre, falegname trasformatosi in infaticabile agente e promoter delle due figlie, Teresa (1827- 1904) e Maria (1832-1848), attività che lo arricchì attirandosi le critiche di sfruttatore, le figlie additate come “povere sorelle ricche”. Le Milanollo si esibirono a Versailles, Buckingham Palace, Vienna, Berlino, Praga, Zurigo, raggiungendo una meritata fama continentale in grado di reggere il confronto con i big della musica ottocentesca. La loro è una storia di emancipazione femminile in uno dei tanti settori appannaggio degli uomini: le nozze e la maternità ponevano automaticamente fine alla carriera. Quella di Teresa subì una temporanea interruzione nel 1848 con la morte precoce (di tisi) dell’amata Maria, ripartì con concerti benefici e si concluse per il matrimonio con un alto ufficiale francese.
Teresa sarebbe ritornata in visita a Savigliano a fine anni ’80, e mantenne il legame con donazioni a una locale associazione musicale e filantropica.
A fine serata è venuto naturale avvicinare Aldo Salvagno per rivolgergli ancora qualche domanda.
Leggi l’intervista sul Corriere.
