
Ha dimestichezza con l’arcano linguaggio dei numeri Luigi Borge, saviglianese di 31 anni, professore di matematica (in aspettativa) all’IIS Copernico-Luxemburg di Torino. Ma ce n’è uno che, dalla scorsa estate, per lui ha assunto una valenza speciale, approdo di un percorso di anni: il 9a. Abbinato al ritratto più famoso ed enigmatico della storia dell’arte. Perché fuori dalle aule scolastiche Luigi – in una sorta di doppia vita o vita raddoppiata come Peter Parker in Spider Man – si trasforma in un arrampicatore indefesso e di doti eccelse. Il grado di difficoltà raggiunto il 26 agosto nei Pirenei in Spagna, e bissato in Francia a metà ottobre, lo colloca di diritto in un club che, stando a statistiche ufficiose, in Italia non raggiunge i 100 iscritti. Borge si muove nel regno degli strapiombi, dove la verticalità spinta all’estremo si inclina in orizzontalità sospesa nel vuoto e costringe ad attimi a testa in giù.
