
I saluti di Gianluca Pinta (a nome dell’associazione saviglianese CorUma) hanno aperto una serata di festa sabato 11 aprile a Palazzo Longis con una cena a base di piatti salati e dolci preparata dai volontari e momenti musicali per accogliere, e conoscere, la famiglia somala arrivata in città lo scorso ottobre da Addis Abeba.
Come ha evidenziato Pinta, l’evento di condivisione dimostra un mondo sensibile: «La famiglia accolta ha trascorso dieci anni in campi profughi in Etiopia prima di arrivare in Italia grazie alla Comunità di Sant’Egidio che ha operato in collaborazione con il gruppo cittadino CorUma. Ora la famiglia è ospitata in un alloggio sostenuto proprio da questa associazione».
Mohamed, Aden, Adman, Asma e Naima Mohmud si sono presentati in apertura della serata per poi partecipare alla cena – portando anche un piatto di crepes – e hanno ballato sulle note della musica occitana proposta dal trio Barbarià composto da Federica Maffini all’organetto, Beatrice Orusa alla ghironda e Andrea Ruggeri al violino.
I ringraziamenti sono andati ai volontari, ai partecipanti alla cena e ad Oasi Giovani per l’ospitalità.
