
Anche quest’anno un folto gruppo di studenti del quinto anno dell’Istituto Arimondi-Eula ha preso parte al “Treno della Memoria”, il progetto che conduce le giovani generazioni nei luoghi simbolo della deportazione nazifascista.
Il viaggio è iniziato nel tardo pomeriggio di martedì 10 febbraio. La prima tappa è stata Berlino, dove i ragazzi hanno visitato i luoghi simbolo della storia del Novecento: dall’iconico muro alla Porta di Brandeburgo, fino al toccante Memoriale per gli ebrei assassinati d’Europa.
La delegazione si è poi spostata a Cracovia, in Polonia. Qui, oltre alle bellezze del centro storico e alla Basilica di Santa Maria, hanno approfondito la storia della Shoah visitando il ghetto ebraico e la tristemente celebre Fabbrica di Schindler.
Il momento più intenso è stato domenica 15 febbraio, con la visita al campo di AuschwitzBirkenau. Sotto una coltre di neve, i giovani studenti hanno percorso i viali del museo, osservando le baracche, le celle di punizione e le teche che custodiscono gli oggetti personali degli internati: scarpe, occhiali e valigie che restituiscono un volto umano alla tragedia. Dopo un’assemblea collettiva di riflessione finale, il gruppo è rientrato a Savigliano martedì 17 febbraio, portando con sé un bagaglio di consapevolezza contro ogni forma di odio e repressione.
Sul Corriere il racconto dell’esperienza direttamente dai partecipanti, studenti di Savigliano e Racconigi.





