
Sarà inaugurata venerdì 4 settembre alle 17, a palazzo Muratori-Cravetta “Risorgive”, mostra dell’artista saviglianese Cristina Saimandi, promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune. Curato da Marco Enrico Giacomelli, l’allestimento sarà visitabile a ingresso libero fino al 27 settembre: il sabato e la domenica dalle 15.30 alle 18.30.
Saimandi si è dedicata fin da giovanissima allo studio e alla ricerca artistica, frequentando il liceo Artistico di Cuneo e completando la formazione all’Accademia Albertina di Torino. Ha alternato la professione di insegnante all’Ego Bianchi di Cuneo all’attività artistica, prediligendo il disegno, la ceramica e la scultura.
Attraversando diversi generi artistici, le sue opere si muovono tra segno, materia e colore. Ha al suo attivo esposizioni personali e collettive in Italia e all’estero.
«Ad aprire la mostra “Risorgive” è l’installazione “#0111”, nella quale espone l’olocausto e la rifunzionalizzazione di alcune sue opere, le cui ceneri raccolte in urne sono destinate a contribuire alla vita. Vita che contempla la sua fragilità in “Respiri”, invisibile ma ascoltabile nella galleria di palazzo Cravetta – spiega il curatore -. L’andamento spiraliforme di nascita-vita-morte torna in “Senza titolo”, quarant’anni di disegni le cui serie s’intersecano, creando inesauribili paesaggi visivi. Le tre “Risorgive” sono costituite da frammenti di opere portate a nuova vita, al pari delle acque che si nascondono per poi riaffiorare imprevedibilmente».
