
Al termine del concerto degli Once Upon a Choir, appuntamento del sabato sera nell’ambito della Settimana Comunitaria, don Alessandro Sacco ha consegnato ai fedeli una significativa lettera d’inizio anno pastorale.
Il documento nasce anche per raccogliere e approfondire le tante sollecitazioni emerse durante il recente incontro con i parrocchiani, offrendo risposte chiare sui temi più dibattuti dopo il primo anno di cammino condiviso insieme a don Guglielmo.
Tracciando un bilancio iniziale, il parroco parte dai ringraziamenti per la pazienza e la sincerità dimostrate, ricordando che ogni cambiamento porta inevitabilmente con sé qualche fatica. Proprio in quest’ottica si inserisce la rinnovata struttura del Consiglio pastorale, che vedrà la nascita di nove commissioni tematiche destinate a coinvolgere circa trenta persone per rappresentare tutte le sensibilità cittadine.
Don Alessandro ha voluto però precisare il senso della consultazione e del ruolo guida: «Il confronto e l’ascolto non eliminano il ruolo del pastore. Il parroco è chiamato ad ascoltare tutti, a valorizzare i contributi di ciascuno e a discernere; ma alla fine alcune decisioni spettano a lui. Non è una questione di potere personale. È una responsabilità ricevuta».
Tra le novità concrete trova spazio la riorganizzazione degli spazi e degli orari delle messe, concepiti senza sovrapposizioni per garantire massima accoglienza. C’è poi il progetto dell’isolato di San Giovanni per trasformare la struttura in un oratorio cittadino, mentre la Pieve diventerà un punto di riferimento per la pastorale familiare. Anche la catechesi cambierà volto, legandosi maggiormente alla celebrazione festiva dell’Eucaristia.
