
Una giornata per celebrare un anniversario importante, i 45 anni di attività, ma anche per sensibilizzare imprenditori e aziende sul valore che le persone con disabilità posso portare all’ambiente di lavoro. Nei giorni scorsi, sotto l’ala polifunzionale, l’Ashas ha presentato il convegno “Andiamo oltre: la nostra impresa”, un momento di riflessione tra associazioni e realtà produttive del territorio che ha anticipato la cena dedicata a chi frequenta il Centro Incontro, agli abitanti degli appartamenti, alle famiglie, operatori, direttivo, volontari e tutte le istituzioni.
Ospite d’onore del convegno è stata la giornalista e attivista Valentina Tomirotti, in arte “Pepitosa”, che insieme al moderatore Doriano Mandrile ha raccontato difficoltà e opportunità di legare nella vita così come sul lavoro con le persone con disabilità, facendo anche un focus sull’uso di un vocabolario corretto.
«Non chiamateci disabili, perché prima di tutto siamo persone. Le parole che usiamo secondo me hanno un peso e non possiamo più nasconderci dietro la fatica di stare dietro a tutte le modifiche e le conquiste fatte negli ultimi anni. Ad esempio io sono su una sedia a ruote e non su una “carrozzina”, che è un termine che rimanda all’infanzia così come quando chiamiamo “ragazzi” adulti con disabilità, ma ci sarebbero mille altri esempi».
Insieme agli interventi più tecnici sulle opportunità di avere in azienda una persona con disabilità di Fondazioni Industriali con Alessandra Dogliani, Manager No Profit con Mario Rosso, e Monviso Solidale con il direttore Enrico Giraudo, spazio anche a racconti più emozionali ed emozionanti.
Ad aprire il convegno la testimonianza di una famiglia che grazie all’Ashas ha visto un fratello ritagliarsi lo spazio di autonomia che tanto desiderava in uno dei due appartamenti del progetto “CasaMia”, seguita dal racconto di Davide Dotta, che entrato in contatto con l’associazione, ha coinvolto anche i suoi collaboratori.




