
Dieci anni di libri, iniziative culturali e impegno condiviso: CaraBiblioteca ha festeggiato il primo decennio di attività sabato 10 ottobre al polivalente di piazza Boetti, con un incontro molto partecipato che ha avuto come ospite il libraio, bibliofilo e scrittore Luca Cena.
Ad aprire il pomeriggio è stata la presidente Daniela Oddenino, che ha dato la parola al sindaco Francesco Emanuel, tra i primi volontari della biblioteca. Nel suo intervento, il primo cittadino ha ricordato come questo luogo non sia soltanto uno spazio in cui prendere in prestito libri, ma anche un punto di incontro capace di creare relazioni. Ha quindi ringraziato tutti i volontari, riservando un pensiero particolare ad Augusta Ponzone, recentemente scomparsa, per il contributo fondamentale alla nascita e alla crescita dell’associazione.
«Il suo esempio sia da stimolo e incoraggiamento a proseguire nel lavoro», ha sottolineato.
Visibilmente commossa, Oddenino ha ripercorso le tappe di un percorso iniziato prima della costituzione ufficiale dell’associazione, avvenuta il 21 settembre 2016, con l’obiettivo di trasformare la biblioteca in un centro culturale per la comunità. Un risultato reso possibile dalla collaborazione di numerosi volontari, associazioni, sostenitori e realtà del territorio: dal mecenate Piero Concio alle fondazioni bancarie, dal Centro Servizi Volontariato alle biblioteche di Marene e Cavallermaggiore, fino al Sistema Bibliotecario di Fossano, con il contributo prezioso di Augusta Ponzone.
Guardando al futuro, la presidente ha indicato diversi obiettivi: ampliare gli spazi della biblioteca, rinnovare il patrimonio librario, proseguire il progetto “Non ti scordar di me”, approfondire la conoscenza dei personaggi storici caramagnesi e dare vita a nuovi gruppi di lettura e di scrittura autobiografica. Sul palco, intanto, scorrevano le immagini delle numerose iniziative organizzate nel corso del decennio.
«Viva i volontari, viva la cultura, buon compleanno CaraBiblioteca!», ha concluso.
Sono quindi intervenute le operatrici del Sistema Bibliotecario di Fossano, che hanno evidenziato l’importanza di fare rete tra le realtà locali e il ruolo essenziale svolto dai volontari, soprattutto nelle comunità più piccole.
