
Cordoglio per la scomparsa del pittore Michele Turletto, mancato la scorsa settimana presso la Residenza San Giorgio di Cavallermaggiore all’età di 88 anni.
Originario come i suoi genitori della nostra città, ha vissuto per anni con la sorella Caterina in paese in via Roma, per poi trasferirsi sul fronte professionale a Torino dove ha lavorato a lungo come ragioniere in un ufficio che si occupava di ristrutturazioni di palazzi d’epoca, abitando in via dei Mille 24 anche dopo aver raggiunto la pensione.
L’arte di dipingere i quadri usando la pittura cubista, che è caratterizzata dalla scomposizione della realtà in forme geometriche (cubi, sfere, cilindri) e dalla rappresentazione simultanea di molteplici punti di vista, dove si mira a mostrare l’essenza dell’oggetto piuttosto che la sua apparenza, era la tecnica preferita dal maestro Turletto.
In ambito locale, il pittore ha esposto per tanti anni le sue opere sia in municipio in Sala Turcotto in occasione della festa della Beata Vergine delle Grazie di Cavallermaggiore e sia presso la Confraternita dei Battuti Bianchi di cui era un confratello. Sempre per la bella chiesa si era anche speso con una donazione per il restauro del sagrato.
Celibe, persona acculturata e amante della musica classica, ha fatto dono all’Amministrazione comunale di Cavallermaggiore di numerosi suoi dipinti che sono esposti nei locali di Palazzo Garneri, come pure ai Battuti Bianchi e alla Residenza San Giorgio, luogo che lo ha ospitato negli ultimi anni della sua vita, quando ha deciso di lasciare la sua abitazione di Torino.
