
C’è un’indagine in corso, coperta dal massimo riserbo, sull’incidente stradale in cui – giovedì scorso – hanno perso la vita due giovani ragazzi albanesi (sembrerebbe poco più che ventenni), residenti nel Paese delle Aquile.
Nel momento in cui il giornale va in stampa, gli inquirenti ancora non hanno diffuso il nome delle vittime, segno che la Procura sta cercando di ricostruire l’esatta dinamica dello scontro, il perché quell’auto corresse a folle velocità sulla provinciale e chi fossero esattamente quei due ragazzi.
Il conducente della Jeep Renegade – anche lui di nazionalità albanese, ma residente in Italia – ha riportato, miracolosamente, solo ferite lievi. Si trova ricoverato in un ospedale della zona. Anche su di lui, nessuna notizia ufficiale da parte delle forze dell’ordine.
«Le indagini sono in corso», si limita a dire il comandante della Polizia locale dell’Unione Terre di Pianura, Davide Scicolone, a dimostrazione che la questione potrebbe non limitarsi a un semplice, per quanto drammatico, incidente sulla strada.
La tragedia si è consumata giovedì scorso, poco dopo le 15, lungo la strada provinciale verso Costigliole Saluzzo, all’altezza del bivio per strada Gorra, non lontano dal santuario della Sanità. Il fuoristrada su cui viaggiavano i tre ragazzi si è scontrato frontalmente con un autocarro all’interno del quale si trovava una coppia cinquantanne di Costigliole: la donna è rimasta gravemente ferita – elitrasportata al Santa Croce di Cuneo in codice rosso -, mentre il marito è stato medicato all’ospedale di Savigliano. La signora è fuori pericolo, con una diagnosi di ripresa di oltre un mese.
