
Rendere Racconigi sempre più attrattiva per l’insediamento di realtà produttive, commerciali e artigianali. È questo l’obiettivo della modifica al regolamento comunale per l’applicazione dell’Imu, approvata all’unanimità nella riunione consiliare di dicembre.
La variazione introduce un articolo, il 4 bis, che prevede l’adozione di un’aliquota agevolata per le nuove aperture sul territorio a partire dal 1° gennaio 2026. Il beneficio ha una durata di 36 mesi dall’avvio e decade automaticamente in caso di cessazione. Per i fabbricati accatastati nelle categorie A10, B, C l’Imu scenderà allo 0,52%, mentre per quelli di tipo D sarà dello 0,76%. Il testo del provvedimento è stato illustrato in aula dal sindaco Valerio Oderda, che ha poi lasciato spazio alla discussione.
Il consigliere di maggioranza Domenico Annibale ha ribadito che «questo è un grande segnale che la città dà a chi vuole intraprendere un percorso imprenditoriale, soprattutto in un momento non semplice per l’economia. In futuro si potrà sempre lavorare per cercare una soluzione tecnica capace di facilitare ulteriormente gli insediamenti».
«Pensiamo sia di buon auspicio incentivare nuove aperture, sia nel settore commerciale che in quello artigiano – ha detto il consigliere Andrea Maero dai banchi dell’opposizione –. L’attenzione, però, va posta soprattutto sul centro cittadino, dove molti locali sono dati in affitto e il rischio è che la misura finisca per interessare un numero limitato di soggetti».
«È il momento di essere compatti nel dire che Racconigi vuole distinguersi per ospitare commercio e professioni – ha concluso Oderda –. Siamo certi che le potenzialità siano notevoli e che quest’azione rappresenti un segno tangibile della nostra volontà di supportare nuove iniziative».
