
C’è chi chiede maggiore attenzione per il parco del castello e chi, dietro le quinte, cerca di riportarlo alla piena fruibilità.
Non è passato inosservato, sabato mattina, il sit-in organizzato da un piccolo gruppo di cittadini in piazza Carlo Alberto con tanto di striscioni per fare luce sulle condizioni del patrimonio arboreo e sulla gestione del complesso. La partecipazione è stata contenuta, anche per la concomitanza con altri eventi del fine settimana, tra cui “Spazzamondo”. Con il volantino diffuso nei giorni precedenti, privo di riferimenti ai promotori, si chiedevano maggiore trasparenza e interventi concreti per la cura del sito patrimonio Unesco.
Nel frattempo, qualcosa si sta effettivamente muovendo sul piano operativo: giovedì scorso via Stramiano è rimasta chiusa al traffico per alcune ore per consentire i lavori di potatura e manutenzione delle piante. E proprio sul fronte del recupero arrivano notizie incoraggianti: secondo quanto comunicato dall’ufficio stampa delle Residenze Reali Sabaude, verso metà giugno il parco dovrebbe tornare completamente accessibile, con la riapertura del secondo anello sia sul lato est sia su quello ovest e la riattivazione del collegamento tra la Margaria e il castello lungo via Stramiano.
“Alla tutela del patrimonio arboreo collaborano il settore forestale della Regione Piemonte e i giardinieri storici della Reggia di Venaria, impegnati nelle attività previste dal Masterplan di conoscenza, gestione e restauro del 2023 – scrivono dall’ufficio stampa –. Dopo la piantumazione sperimentale di cento nuovi alberi ad alto fusto, avviata nel 2025, dall’autunno partirà un piano triennale di rimboschimento per affrontare gli effetti del cambiamento climatico e garantire continuità alla conservazione del paesaggio storico”.
