
Un clone digitale per governare meglio la realtà. Non è la trama di una serie sci-fi, ma ciò che sta per accadere tra i banchi del Comune di Savigliano. L’Intelligenza Artificiale fa il suo ingresso ufficiale nelle stanze dei bottoni portando con sé una vera rivoluzione nel modo di gestire e pianificare la città.
Nel corso dell’ultima riunione della consulta per le Attività Produttive, tenutasi nella saletta Bertola, l’assessore Filippo Mulassano ha svelato i dettagli di questa svolta tecnologica: la creazione di un Digital Twin, ovvero un vero e proprio gemello digitale della città alimentato dall’IA. Un’iniziativa all’avanguardia che inserisce Savigliano in un club ristrettissimo.
«Al momento esistono solo due città in Italia ad averlo realizzato: Bologna e Firenze», ha sottolineato con orgoglio l’assessore.
Ma di cosa si tratta concretamente?
Il Digital Twin non sarà una semplice vetrina per i turisti, bensì un modello predittivo ad uso interno, sviluppato per affiancare gli uffici tecnici e gli amministratori comunali. Un simulatore ad alta precisione capace di valutare in anticipo le conseguenze di ogni scelta politica sul breve, medio e lungo periodo. Che impatto avrà sulla viabilità la chiusura di una strada? Come cambierà il microclima cittadino piantando nuovi alberi? La macchina digitale risponde prima ancora che i cantieri abbiano inizio.
«È un modello di quelli che possono essere i fenomeni che accadono nella città – ha spiegato Mulassano -. Per fare un esempio: se si piantano dieci alberi nel parco Graneris, con il Digital Twin riesco ad avere puntuali valori sul miglioramento della qualità dell’aria. Ma si potrà usare anche per monitorare le acque, il verde e soprattutto il traffico veicolare».
Per funzionare, questo cervello artificiale ha bisogno di una dieta costante a base di dati. La città stessa diventerà la sua fonte di sostentamento grazie a una rete di sensori distribuiti nei punti strategici del territorio. Il sistema integrerà le infrastrutture già presenti, a partire dalle videocamere di videosorveglianza e dalle centraline ambientali, che verranno via via implementate con nuovi dispositivi dedicati al monitoraggio del traffico e delle risorse idriche. In questo modo, il gemello virtuale si autoalimenterà raccogliendo ed elaborando flussi di informazioni in tempo reale. Si tratta di un’architettura strategica a lungo termine che, come evidenziato dall’amministrazione, rimarrà come eredità fondamentale e prezioso strumento di lavoro anche per le giunte future.
