
Mastelli sì, mastelli no. Il passaggio dai sacchetti ai contenitori rigidi per la raccolta del rifiuto indifferenziato, con tanto di codice identificativo associato al titolare della Tari, sta portando confusione e incertezze, emerse ampiamente nell’ultima assemblea del Consiglio comunale, lunedì sera.
La novità rientra nel piano di migliorie portate dal nuovo appalto che, come ha precisato in più di un’occasione l’assessore all’Igiene Urbana Rocco Ferraro, non comporta costi aggiuntivi.Un tema che ha scaldato ancora una volta gli animi, con l’interpellanza presentata da Paolo Tesio (Spazio Savigliano): documento con cui ha chiesto conto delle modifiche previste sul sistema di raccolta, dai contenitori ai codici identificativi, passando per gli ispettori ambientali.
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