
Il nuovo ponte di via Alba non sarà pronto prima di metà maggio. Se il collaudo dovesse andare a buon fine, prima di una riapertura completa, si tornerà a circolare sul nuovo attraversamento sul Mellea a senso unico alternato.
La notizia è stata data venerdì scorso, alla Crusà Neira, durante l’incontro promosso dall’Amministrazione comunale per fare il punto dei lavori di messa in sicurezza del torrente e di sostituzione del vecchio ponte, completamente abbattuto nelle scorse settimane. Una serata partecipata, con la presenza anche di alcuni residenti di Borgo Marene (l’area più direttamente interessata dai cantieri) durante la quale amministratori e tecnici hanno provato a chiarire tempi, motivazioni e prospettive di un intervento che sta incidendo in modo pesante sulla viabilità cittadina.
GLI ARGINI
Ad aprire l’incontro è stato il sindaco Antonello Portera, ricordando come l’accordo complessivo per gli interventi sul Mellea risalga alla precedente Amministrazione e come, per completare il IV lotto (quello della famosa Y nelle campagne a monte della città), manchino ancora 900 mila euro, risorse che la Regione Piemonte si è impegnata a garantire.
«Questi lavori – ha sottolineato Portera – non sono fatti per costruire edifici vicino al Mellea, ma per mettere in sicurezza tutto il territorio. Le opere di sicurezza creano disagio, non piacciono alle Amministrazioni pubbliche, ma sono necessarie. Se va tutto bene nessuno se ne accorge, ma se non si fanno poi si piange».
Un passaggio in cui il sindaco ha anche riconosciuto il merito delle Amministrazioni precedenti per aver affrontato un problema strutturale rimasto irrisolto per decenni.
A entrare nel dettaglio è stato l’architetto Bartolomeo Visconti, progettista del piano di messa in sicurezza, che ha inquadrato l’opera in una prospettiva più ampia, ricordando come interventi analoghi abbiano richiesto decenni in altri contesti piemontesi, da Santena (lavori iniziati nel 1994 e collaudati lo scorso anno) a Cortemilia, dove si è affrontato un problema simile a quello di Savigliano. Se il Maira è stato progressivamente sistemato nel tratto cittadino, il Mellea – soprattutto all’interno dell’abitato – è rimasto a lungo il punto debole del sistema idraulico.
Il V lotto è ormai completato su entrambe le sponde, con l’innalzamento dei muri e dei parapetti di piena: in parte si è ricorso a muri in cemento armato (a sinistra), in parte a muri in terra armata, una soluzione ingegneristicamente equivalente ma più economica e meglio integrata nel contesto.
Il IV lotto (quello dal ponte della ferrovia a monte) deve ancora partire: la ditta è stata individuata e l’avvio dei lavori è atteso nei prossimi mesi.
