
È stata inaugurata sabato 11 aprile, all’interno dell’ex Confraternita di Ruffia – edificio da poco ristrutturato grazie all’intervento dell’Amministrazione comunale e ora fruibile per iniziative pubbliche – la mostra personale di pittura dell’artista Roberto Davico, architetto, già docente di Storia dell’Arte a Torino e da alcuni anni residente nella piccola cittadina cuneese. Qui, libero dagli impegni lavorativi, ha potuto dedicarsi con continuità alla sua pittura. Lo abbiamo incontrato per farci raccontare qualcosa in più sull’evento.
Dall’architettura alla pittura il percorso è naturale, ma non scontato: da dove nasce il Davico pittore?
«Professionalmente nasco come architetto, ma ho cessato la professione alla fine degli anni ‘90 per diventare insegnante. Con questo cambio, però, è venuto a mancare quel momento creativo che l’attività professionale mi regalava, e di cui ho sentito la mancanza. L’ho ritrovato nella pittura».
I suoi quadri sono ancora più valorizzati nella cornice dell’ex Confraternita: aveva già esposto qui?
«No, questa è la mia prima mostra a Ruffia. Finora ho sempre presentato i miei lavori a Torino, all’associazione Piemonte Artistico e Culturale e alla Società Promotrice delle Belle Arti, nella sede del Valentino. In questa bella cornice, messa a disposizione dall’Amministrazione, espongo più di sessanta lavori: alcuni realizzati nel 2020, ma la maggior parte prodotti dal 2021 a oggi».
Che tipo di opere troverà chi verrà a Ruffia a vedere la mostra?
«Tutti i quadri esposti sono opere in acrilico su tavola. I soggetti spaziano dall’astratto al figurativo: non rappresentano immagini copiate dal vero, ma rimandano a un mondo fantastico, con forme naturali semplificate come pesci, fiori e casette. I paesaggi, invece, sono frutto di rielaborazioni di luoghi da me osservati nel tempo, sedimentati nella memoria e poi riprodotti liberamente».
Cosa desidera trasmettere con le sue realizzazioni?
«La mia pittura vuole essere allegra, serena, positiva. La mia intenzione è rasserenare chi guarda, creando un momento di riposo. Questo anche grazie all’uso del colore, che amo molto e che si ritrova in tutti i miei quadri».
La mostra, a ingresso libero, proseguirà sabato 18 e domenica 19 aprile, con orario 10-13 e 15-20.
