
Si terrà sabato 18 aprile la cerimonia organizzata dal Comune insieme al Comitato spontaneo “Amici di Andrea Brunetto”, per ricordare l’ex sindaco del paese, rimasto in carica dal 1957 al 2004 e scomparso nel 2021. Tra i primi cittadini più longevi d’Italia, Brunetto era stato insignito nel 1967 del titolo di cavaliere della Repubblica dal presidente Giuseppe Saragat e nel 1988 di quello di commendatore dal presidente Francesco Cossiga. Il suo operato è rimasto profondamente radicato nella comunità, sintetizzato anche nel motto che lo accompagnava: “Chi non sa servire, non serve..”.
Su volontà della sorella Anna Maria, dopo la sua scomparsa l’abitazione di piazza Castello, a pochi passi dal municipio che per quasi mezzo secolo fu il centro della sua attività amministrativa, è stata donata al Comune.
Il programma delle celebrazioni prevede un primo momento alle 16 proprio presso l’abitazione, dove sarà affissa una targa commemorativa. Successivamente, alle 16.15, il corteo si sposterà nel giardino della casa di riposo “San Giuseppe”.
La scelta di collocare il cippo commemorativo in questo luogo non è casuale: già nel 1970 la lista guidata da Brunetto propose la riconversione dei beni patrimoniali delle Opere Pie e, attraverso la valorizzazione dei terreni non più produttivi, avviò il progetto di ampliamento della struttura.
Nel 1975 venne realizzato il primo intervento, seguito nel 1996 da un ulteriore ampliamento che portò la capienza a 78 posti, di cui 20 per persone non autosufficienti. Negli ultimi anni di vita, lo stesso Brunetto contribuì anche personalmente alla riqualificazione del giardino, favorendo l’abbattimento della vecchia casa presente nell’area.
Alle 16.30, sempre nel giardino, sarà scoperto e benedetto il cippo commemorativo, voluto dagli amici di lunga data. Alla cerimonia interverrà anche il professor Giovanni Quaglia, già presidente della provincia di Cuneo e consigliere regionale, da sempre vicino a Brunetto.
