
Giuseppe Bori, 39 anni, è il nuovo presidente della Fondazione Ente Manifestazioni. Consulente finanziario, classe 1989, guida il consiglio di amministrazione dell’ente in quota Comune, condividendo le responsabilità con gli altri membri espressione dei soci fondatori (Confartigianato, Confcommercio, Confagricoltura e Consorzio Agrario Province del Nord-Ovest).
Conosciuto per il suo attivismo politico – che lo portò anche a essere eletto in municipio come consigliere d’opposizione con la lista di centrodestra che sosteneva l’allora candidato sindaco Gioffreda (per poi dimettersi in polemica con il suo capogruppo) – raccoglie l’eredità dell’ex presidente Andrea Coletti, che dopo due mandati non è più ricandidabile. Coletti, tuttavia, resterà all’interno dell’ente svolgendo il ruolo di direttore operativo, forte anche di un’esperienza maturata prima della trasformazione della Srl in Fondazione.
«Sono stati 12 anni impegnativi, di cui vado fiero e orgoglioso. Abbiamo affrontato sfide difficili (su tutte la pandemia che ci ha obbligato a re-inventare gli eventi), ma lo abbiamo fatto a testa alta. È giusto lasciare la mano a chi, ne sono certo, saprà portare nuova vitalità a questo ente», sono state le parole di Coletti.
Già, perché di idee nuove – e magari anche di eventi nuovi – la Fondazione è a caccia, dopo un altro cambio di rotta rispetto ai piani annunciati. Dopo aver accantonato l’idea di Motor Experience, che avrebbe dovuto “sostituire” il Mag (la vecchia Fiera della Meccanizzazione) negli anni pari, l’Ente Manifestazioni deve già rivedere la programmazione per l’autunno.
Era l’ottobre del 2025 quando, dal palco di Aspettando Meating (nome quanto mai evocativo), l’assessore regionale all’Agricoltura aveva annunciato un grande evento internazionale per quest’autunno, focalizzato sulla filiera della bovina Piemontese e non solo. Tuttavia – per una serie di ragioni, tra cui la scelta del Ministero di continuare a puntare sulla promozione del riso (così come spiegato dal presidente della Camera di Commercio, Luca Crosetto) – l’attesa resta disattesa.
Nessun evento sulla carne, ma un ritorno alla collaudata Festa del Pane, che il neopresidente promette più ricca rispetto all’ultima edizione.
«Ci stiamo già lavorando e sarà un’edizione rafforzata – ha detto Bori, durante la presentazione alla stampa -. Sarà coinvolta non solo piazza del Popolo, ma anche piazza Santa Rosa. Più show cooking, più stand e altre novità che ancora non posso rivelare, ma che vanno nell’ottica di una maggior condivisione con il territorio».
