È scomparso all’età di 82
anni Albino Manfredi, conosciuto
come il “maestro della pasta fresca”. Originario di Perlo, vicino
a Ceva, arrivò a Racconigi a 27
anni e, nel 1970, aprì in piazza
Santa Maria il primo laboratorio
di pasta fatta in casa, una vera
novità per l’epoca.
La qualità dei suoi prodotti
conquistò subito i clienti, locali e
non, e i suoi agnolotti divennero
presto una vera istituzione.
La moglie, Mariangela Mazzarello, lo affiancò nel lavoro,
talvolta con l’aiuto della figlia Elena di altri cittadini. Poi, nel 1997,
l’attività fu ceduta a Luciano Cornaglia.
In seguito, il locale fu trasferito
in via Roma e gestito da Dani e
Jimbo, fino alla chiusura nel dicembre 2024.
Nonostante i cambi di proprietà, il nome “Pasta fresca da
Albino” è rimasto impresso nella
mente di tutti, divenendo parte
integrante della storia locale.
Oltre a essere un rinomato
pastaio, Albino Manfredi era anche un artista di talento, conosciuto a livello internazionale.
La passione per la pittura
nacque durante l’infanzia e si
tradusse in una produzione di
oltre 200 opere, spaziando tra
soggetti e tecniche diversi, dall’olio all’acquerello, dall’acrilico
alla matita, su tela e velluto.
Le sue opere sono state
esposte in personali e collettive
in territorio nazionale e all’estero.
Tra i riconoscimenti ottenuti
spiccano il titolo di Accademico
d’Italia con medaglia d’oro, pubblicazioni su riviste e copertine
di giornali, ricordi che mai verranno dimenticati.
A piangerne la scomparsa,
insieme ai tanti che lo conoscevano, la moglie Mariangela, i figli
Federico ed Elena, cugini e parenti.
I funerali sono stati celebrati
lunedì 6 ottobre nella chiesa di
San Giovanni Battista. Ai famigliari giungano le condoglianze
della redazione del Corriere di
Savigliano e dintorni.