
Nel pomeriggio di giovedì 26 febbraio si è riunita la Consulta Famiglie per discutere di sostegno alla genitorialità e di formazione dei più giovani. Il primo punto ha riguardato l’organizzazione dell’evento “Famiglie laboratorio di Pace”, un incontro con i relatori Elisa Dani e Giorgio Falco previsto per la mercoledì 25 marzo. L’iniziativa si pone l’obiettivo di fornire ai genitori gli strumenti comunicativi più idonei per educare i figli ai valori della pace e del confronto, affrontando l’argomento tra le mura domestiche con i toni e i modi corretti.
Durante il dibattito, l’assessore Anna Giordano ha suggerito di valutare l’estensione della partecipazione anche ai ragazzi, ipotizzando uno spostamento dell’orario al pomeriggio. Il secondo tema ha riguardato la stesura di un “Patto Digitale di Comunità”, progetto illustrato in collegamento telefonico dalla referente della ludoteca Luisa Colapinto: l’iniziativa punta a promuovere un’educazione digitale consapevole per contrastare l’abuso dello smartphone tra bambini e adolescenti.
Il confronto ha fatto emergere la preoccupazione dei genitori per la diffusione precoce dei dispositivi elettronici, spesso regalati già in occasione della Prima Comunione. È stato rilevato come strumenti tecnici, quali il Parental Control risultino talvolta insufficienti, data l’abilità dei giovanissimi nel raggirare i blocchi informatici. Secondo quanto riferito da Colapinto, la strategia più efficace potrebbe essere l’organizzazione di percorsi formativi che coinvolgano contemporaneamente genitori e figli, avvicinando gli adulti al mondo digitale in modo proattivo.
La sfida appare complessa anche a causa del divario generazionale: se da un lato vi sono genitori “nativi digitali”, dall’altro si riscontra l’utilizzo precoce dei telefoni già a partire dai tre anni di età.
