
Non è un episodio isolato, ma questa volta si è andati oltre il semplice furto di qualche fiore o cimelio. Il cimitero comunale è stato teatro, nella notte tra martedì 14 e mercoledì 15 luglio, di sottrazioni che hanno provocato danni a diverse tombe e ad alcune aree della struttura.
Appresa la notizia, l’assessorato competente, guidato dal vicesindaco Alessandro Tribaudino, insieme agli uffici comunali, si è immediatamente attivato per gestire la situazione. In collaborazione con il Comando locale dei Carabinieri sono stati effettuati sopralluoghi e verifiche per ricostruire l’accaduto e individuare con precisione le sepolture e le aree interessate.
Parallelamente, il personale dei Servizi cimiteriali e dell’Ufficio di Stato civile ha avviato le verifiche sui registri comunali per risalire ai concessionari e ai familiari delle persone le cui tombe sono state danneggiate, così da poterli informare e fornire il necessario supporto per le denunce e per le procedure di ripristino.
«Siamo profondamente indignati per questo atto sacrilego e incivile, che ha colpito un luogo particolarmente caro alla nostra comunità – dichiara il vicesindaco Tribaudino –. Ringraziamo le forze dell’ordine per il tempestivo intervento e per la collaborazione avviata con gli uffici comunali».
Le indagini hanno portato rapidamente all’individuazione dei responsabili. A renderlo noto sono stati i Carabinieri, che quella stessa notte hanno arrestato tre uomini, sorpresi a bordo di un furgone con oltre un quintale di rame appena sottratto dal camposanto.
I militari delle stazioni di Villastellone e Poirino hanno intercettato il mezzo a Carmagnola: a bordo vi erano tre cittadini romeni, di età compresa tra i 22 e i 31 anni, senza fissa dimora. Nel vano di carico sono stati trovati gronde, pluviali, scarichi per l’acqua piovana e altri elementi in rame rimossi dalle cappelle. I tre sono stati arrestati con le accuse di furto aggravato in concorso, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale e trasferiti nel carcere di Torino, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
