
Il dibattito sulla sicurezza e la gestione della movida arriva in municipio. Dopo gli episodi delle scorse settimane al termine dei sabati sera in musica, con maxi-risse in piazza, il consigliere d’opposizione Maurizio Occelli (Fratelli d’Italia) ha depositato un’interpellanza che sposta l’asse del confronto politico cittadino sul tema dell’ordine pubblico, chiedendo alla giunta un cambio di passo immediato e l’adozione della linea del pugno duro.
La mossa dei meloniani nasce dai fatti di cronaca registrati a margine di alcune serate di festa in città, dove si sono verificate aggressioni e, in un caso, il tentato accoltellamento da parte di soggetti già noti alle autorità. La ricetta politica di Occelli parte da due precise richieste: dotare la Polizia municipale del taser e applicare in modo sistematico il Daspo urbano per allontanare i soggetti pericolosi.
Secondo il consigliere di opposizione, la pistola a impulsi elettrici rappresenta l’unico vero deterrente a disposizione della locale, dato che le attuali regole d’ingaggio limitano l’uso delle armi da fuoco tradizionali ai soli casi estremi. Occelli evidenzia inoltre il rischio che l’escalation di violenza possa tradursi in un aumento insostenibile dei costi di sicurezza per l’organizzazione delle manifestazioni o, peggio, in restrizioni orarie capaci di penalizzare il tessuto commerciale locale a favore dei comuni vicini.
Pur riconoscendo i passi avanti compiuti sul fronte della videosorveglianza – «una battaglia storica che il centrodestra rivendica da almeno vent’anni» – il documento chiede all’Amministrazione di sollecitare il Prefetto per la convocazione di un comitato provinciale sull’ordine pubblico.
