
È stato rinnovato per il decennio 2026-2036 il Patto Locale per il Sostegno al Polo Cuneese dell’Università di Torino che, vent’anni fa, aveva aperto una convenzione per il decentramento delle attività didattiche e di ricerca dell’ateneo. Come si legge nella relazione dell’assessore Roberto Giorsino, letta e approvata in sede di Consiglio comunale, i partner del patto originario – i Comuni di Savigliano, Alba e Cuneo oltre alle Fondazioni CRC e CRS e la Camera di Commercio – hanno valutato positivamente quanto creato con l’Università di Torino e deciso di rinnovare l’accordo con alcune modifiche e integrazioni.
«In particolare chiediamo all’ateneo di continuare a promuovere lo sviluppo dei poli nelle nostre città e l’interazione con il territorio e il tessuto imprenditoriale per favorirne la crescita. Inoltre vorremmo che fosse favorita la mobilità degli studenti anche internazionali e che venissero promosse iniziative di summer schools, oltre alla crescita dei progetti di residenzialità nei nostri Comuni».
La contribuzione annuale richiesta all’Amministrazione rimane di circa 5200 euro, ma andrà aggiunta la quota 2025, già accantonata e non pagata essendo il precedente accordo scaduto a settembre ‘24. Nonostante ciò l’Università ha continuato a erogare corsi e servizi secondo quanto era stato precedentemente stabilito.
