
Una delle sette medaglie conquistate nessun italiano l’aveva mai messa al collo. Sara Curtis, la diciannovenne saviglianese (da quest’estate negli Stati Uniti per allenarsi), torna dagli Europei in vasca corta di Lublino, in Polonia, con un bottino strepitoso: tre ori (individuale nei 50 metri dorso), due argenti (individuale nei 50 stile libero) e due bronzi (individuale nei 100 stile). Ma torna, soprattutto, con la consapevolezza di essere entrata di diritto tra le élite del nuoto internazionale.
«Sara è arrivata a questi Europei in una forma davvero strepitosa, si sta consolidando praticamente in tutti gli stili. L’esperienza americana le sta facendo bene, ma in questi successi c’è anche tanto di quello che è riuscita a costrursi negli anni», commenta il suo primo coach, Thomas Maggiora, che l’accompagnava quando le bracciate si facevano nelle vasche della piscina di via Becco d’Ania.
Un successo, quello di Sara, che ha il volto sorridente e pulito di una ragazza determinata.
