
Nella chiesa della Sacra Famiglia si è tenuto nel pomeriggio di lunedì 2 febbraio l’incontro “Angeli della Speranza”, organizzato dalle parrocchie saviglianesi insieme ad Auser e Amici della Sacra Famiglia per parlare del delicato tema delle cure palliative.
Sono intervenuti come relatori il dottor Fabrizio Motta con la coordinatrice infermieristica Marta Astesano. Dopo una breve introduzione della presidente Auser Maria Teresa Bravo, gli ospiti hanno esposto al numeroso pubblico una panoramica sulle cure palliative, non soltanto svolte in struttura ma anche al domicilio del paziente.
«Non si deve pensare alle cure palliative come qualcosa legato solo alle patologie oncologiche ma anche per malattie neuro degenerative o comunque patologie che richiedono cure continue: a volte si può richiedere la terapia a casa senza andare in strutture dove i posti sono pochi – ha spiegato Motta -. Inoltre a casa la persona può trascorrere al meglio, per quanto è possibile, il tempo, e si possono porre ancora piccoli obiettivi».
«Aiutiamo i familiari nella gestione dei pazienti dando tutto il supporto necessario per affrontare al meglio questa realtà. Forniamo il materiale e gli ausili di cui hanno bisogno», ha dettagliato il medico.
La coordinatrice infermieristica Astesano ha aggiunto: «Iniziamo parlando con il malato e con la famiglia per conquistare la fiducia, in seguito seguiamo le persone anche telefonicamente. Inoltre abbiamo un supporto psicologico per la famiglia, l’ammalato e in alcuni casi anche per noi infermieri o medici nell’affrontare al meglio situazioni particolarmente difficili. Cerchiamo di entrare in punta di piedi in casa di famglie giù gravate dal peso delle difficoltà ed è necessario sviluppare molta empatia».
Un lavoro che porta a mettersi in contatto con realtà sempre diverse e problemi importanti.
