
Si è svolto, al Museo della Seta Mario Monasterolo, il tradizionale scambio degli auguri natalizi, accompagnato da un brindisi e dall’immancabile panettone alla mora di gelso. L’incontro è stato anche l’occasione per ripercorrere il 2025 e anticipare le prossime attività in programma.
«Il bilancio è positivo – ha commentato la presidente Valentina Arbagi -. Le visite sono in linea con gli anni precedenti: abbiamo accolto numerose scolaresche, dall’infanzia alle superiori. La mostra sugli insetti è andata molto bene: ha offerto un percorso didattico-scientifico che ben si è integrato con il contesto museale. Ora guardiamo alla Festa del Gelso, che richiederà tanto lavoro».
Tra le novità annunciate, la volontà di riproporre il corso per volontari già organizzato alcuni anni fa con un gruppo di esperti.
«Speriamo di trovare qualche risorsa, ne abbiamo bisogno», ha aggiunto Arbagi.
Il museo si arricchirà inoltre di un nuovo allestimento.
«Abbiamo recuperato dal setificio Manissero la scritta “Camera Allattamento”, una testimonianza significativa della vita nelle filande – ha annunciato la volontaria Anna Maria Olivero -. Intendiamo esporla insieme a oggetti d’epoca quali fasce, camicini, muffole e berrette, per raccontare in che modo vivevano un tempo i bambini. Se qualcuno avesse a casa materiali appartenuti ai nostri nonni, saremo felici di valorizzarli come patrimonio culturale. In aggiunta, ci piacerebbe dare spazio a cappelli di seta e abiti ottocenteschi, proteggendo gli oggetti con apposite vetrine, compatibilmente con i costi».
