
A parlare e fare sentire il suo pensiero su un tema quello dell’affidamento temporaneo del campo sportivo di via Fiume all’associazione Ohibò Team Cinofilo di Caramagna è il suo presidente Adriano Rassu, addestratore Enci, educatore Csen con un passato abitativo a Cavallermaggiore, città dove ha partecipato e organizzato anche eventi cittadini come ExpoCava, Miss Turn Over e il concerto di Paolo Noise.
«Quello che mi preme chiarire, senza entrare nel merito della dialettica politica di maggioranza e minoranza consigliare – afferma il presidente del circolo cinofilo – sono solo alcune puntualizzazioni su una questione di cui ci siamo trovati in mezzo. Quando abbiamo presentato una lettera di intento per l’utilizzo del campo di via Fiume, si è portato a conoscenza un progetto che non è solo un campo da agility o un luogo per lo sgambamento dei cani, come è stato frettolosamente definito in Consiglio, ma è un’idea di lavorare sulle problematiche di determinati cani, sull’avvicinamento uomoanimale, un progetto a più largo raggio dove c’è molto di più se lo si osserva con più attenzione. Ci prefiggiamo di promuovere la cultura cinofila sotto tutti i suoi aspetti, dall’educazione allo Sport alla sensibilizzazione sui temi fondamentali per la gestione del cane, dai progetti nelle scuole a quelli con associazioni di vario genere e con obiettivi sociali. Questo mi premeva sottolineare anche in ambito di Consiglio, ma giustamente quella è una sede istituzionale dove hanno voce i consiglieri».
Altro aspetto, sempre legato alla discussione maturata in Consiglio, i sospetti sollevati dall’opposizione di utilizzare questo periodo di prova come una vetrina per accaparrarsi i tesserati e poi portarli a Caramagna, magari a fronte di una richiesta di contributo più sostanziosa del Comune legata alla manifestazione di interesse pubblico della struttura.
«Da sempre – conclude Rassu – ho visto nel campo di via Fiume il luogo adatto per realizzare nel 2025 il sogno Ohibò. In verità c’è stata anche una richiesta per il campo del Foresto che comunque ci è stato subito detto che non era disponibile. Un posto dove chiunque abbia un cane in un futuro possa avvicinarsi ed essere supportato nel creare un rapporto, educare il cane alla convivenza serena con le persone e con altri cani, imparare regole di gestione, rispetto e benessere, ma anche di divertimento».
