
Tre carrozze (senza cavalli) apparentemente abbandonate nel salotto della città, piazza Santa Rosa, hanno attirato sabato 28 marzo, un discreto pubblico, accorso alla presentazione del progetto “Paradriving Piemonte 2026”. L’evento, moderato dal giornalista Doriano Mandrile, ha visto l’intervento del sindaco Antonello Portera che si è detto entusiasta di poter nuovamente ospitare (per la terza volta) una tappa del viaggio in carrozza di centinaia di ragazzi disabili.
Adamo Martin, del Centro Ippico “Equimaresco” e Giulia Mattalia psicologa e psicoterapeuta dell’Associazione “Le Terre di Wendy”, hanno spiegato le motivazioni di una manifestazione sicuramente non facile da organizzare ma che regala grandissime emozioni. L’appuntamento è stato impreziosito dalla presenza di Clemente Forni, direttamente da Modena, dell’associazione “I’m Possible” e di Mirko Belli dell’associazione Fitetrec Ante dalla Toscana. In chiusura Bea Tropini ha interpretato danzando il nuovo inno del “Paradriving”.
Quest’anno il percorso avrà inizio martedì 7 aprile con la tappa Cuneo-Fossano (pausa pranzo a Castelletto Stura) e poi 8 aprile Fossano-Savigliano (pausa pranzo a Genola), 9 aprile Savigliano-Bra (pausa pranzo a Marene), 10 aprile Bra-Poirino (pausa pranzo a Caramagna P.te) e 11 aprile Poirino-Torino (pausa pranzo a Trofarello e pomeriggio a Moncalieri). Un meraviglioso progetto, rivolto a disabili e non, con in comune l’amore per i cavalli e la passione per un viaggio che, soprattutto, lascia da parte la velocità per riappropriarsi del valore di vivere “il” e “nel” paesaggio.
