
Non è solo una questione di numeri e bilanci, seppure sia uno degli argomenti della prossima assemblea, convocata per giovedì 23 aprile nel municipio di Saluzzo. A poche settimane dall’entrare in vigore del nuovo appalto per la raccolta dei rifiuti, la riunione dei sindaci dello Consorzio Servizi Ecologia e Ambiente sarà l’occasione per confrontarsi sui primi cambiamenti già entrati in vigore con il nuovo affidamento e su quella che potrà essere la governance dell’ente per il prossimo quinquennio (2026-2031).
Tra gli argomenti all’ordine del giorno c’è anche l’approvazione dell’avviso per le candidature per la nomina dei membri del Consiglio di amministrazione, oggi saldamente nelle mani del saluzzese Fulvio Rubiolo, espressione dell’area saluzzese.
A rappresentare Savigliano all’interno dell’ente c’è Giovenale Bergesio, “suggerito” dal compianto sindaco Giulio Ambroggio, che – secondo accreditate indiscrezioni – potrebbe non essere riconfermato. Nonostante l’esperienza maturata nel settore, il rappresentante saviglianese nel board di Csea sembra destinato a lasciare il posto. Una mossa che aprirebbe la strada a nuovi nomi, ma che soprattutto riaccende il dibattito sulla rappresentanza della città negli enti di bacino.
Chi prenderà il suo posto? E soprattutto, con quale mandato politico? Resisterà lo storico accordo? La questione Csea deve essere letta con un’ottica d’insieme: esiste da tempo un equilibrio non scritto, una sorta di accordo tra gentiluomini (come amano definirlo gli amministratori), che somiglia al classico “manuale Cencelli”, che bilancia il peso politico delle tre sorelle di pianura (Savigliano, Saluzzo e Fossano) sui tre pilastri dei servizi pubblici: sociale, rifiuti e acqua.
Fino ad oggi, la geografia del potere è stata rispettata: a Savigliano spetta il settore “Sociale”, con la la presidenza del Monviso Solidale, che attualmente è affidata all’avvocata Carla Giorbergia; Fossano si occupa dell’acqua: esprime la leadership di Alpi Acque, dove la figura di riferimento è il presidente Simone Mauro; a Saluzzo va – storicamente – la presidenza del consorzio rifiuti, oggi in mano (appunto) a Rubiolo.
