
Cavallermaggiore con la sua “Sagra del Gorgonzola 2026” si è confermata capitale degli erborinati. Non solo una questione di palato, ma un asset strategico per l’economia locale e il turismo gastronomico della provincia Granda. L’edizione numero nove, portata avanti in sinergia dalla Pro loco e dal Comune (con la preziosa collaborazione della ditta Biraghi), ha trasformato per una decina di giorni la cittadina in un distretto del gusto a cielo aperto, capace di attrarre migliaia di visitatori.
Se il Gorgonzola Dop è stato il cuore pulsante dell’evento con cene e pranzi da tutto esaurito sotto il grande padiglione di piazza Baden Powell, a rendere l’evento un appuntamento molto particolare è stato il calendario di iniziative collaterali che ha trasformato la città in un palcoscenico di spettacoli, cultura e attrazioni d’ogni genere.
L’OFFERTA GASTRONOMICA
Partiamo dall’offerta gastronomica, dove nel Pala Gorgo si sono potuti assaporare tre diversi menù a rotazione che hanno celebrato il Gorgonzola in tutte le sue declinazioni: dagli antipasti sfiziosi ai primi tradizionali, fino agli accostamenti più creativi. Per l’aspetto degustazione c’è stata la “Blu Arena” dove si sono tenute sessioni guidate con esperti che hanno hanno spiegato le differenze tra il gorgonzola dolce e quello piccante e ancora incontri formativi sui formaggi a latte crudo. Da non dimenticare i tanti food truck che hanno saputo accontentare anche chi è rimasto “fuori” dal Pala Gorgo.
SPORT, MUSICA E CULTURA
Sul fronte delle iniziative collaterali e culturali, già sperimentate nella prima parte della Sagra andata in scena dal 23 al 26 aprile, anche nell’ultimo weekend c’è stato spazio per tanta musica con concerti live, dj-set e la sfilata della John Birks Orchestra lungo le vie del centro il 1° Maggio. Si è riproposta la scoperta del territorio con i tour guidati che finivano la visita con l’emozionante salita sulla torre civica.





