
L’attesa è finita. La Margaria reale è pronta a riaprire le porte, con la rassegna culturale “Effimera”, presentata in conferenza sabato 28 marzo nella cornice delle Serre. Il ventaglio di attività, spalmato in ventidue giornate, tra aprile e ottobre, invita i visitatori a vivere il complesso neogotico e il parco come luoghi da attraversare, abitare e sentire, in sintonia con la fauna, la flora e il suo continuo mutare.
«Abbiamo voluto proporre un format più complesso, distribuito su più mesi, per offrire ai turisti molteplici esperienze ma con un unico filo conduttore: ritrovare il piacere di connettersi, stare insieme, di esplorare questi spazi abitualmente non aperti al pubblico, se non per eventi privati – ha spiegato Filippo Masino, direttore delle Residenze Reali Sabaude -. Si tratta di un passo avanti rispetto alla sperimentazione dello scorso anno: oggi il progetto si sviluppa con continuità, grazie al lavoro corale degli uffici, che ne sono il vero motore organizzativo».
A portare i loro saluti Marco Gallo, assessore regionale, in collegamento telefonico, e Mauro Bernardi della Fondazione Crc, che ha evidenziato il valore culturale e territoriale del progetto, non solo per il cuneese ma per l’intero Piemonte, dando visibilità a un luogo di pregio e sostenendone l’evoluzione.
Il sindaco Valerio Oderda ha aggiunto: «Siamo in un momento di rinascita, e questa rassegna ne è la testimonianza. Effimera richiama tutta la leggerezza che si può trovare in un sito di simile bellezza, attrattore di turismo. La Margaria è raggiungibile anche a piedi o in bicicletta, percorrendo la pista ciclabile. Ringrazio le associazioni racconigesi e quanti sostengono questo patrimonio».
Di particolare rilievo le parole di Alessandra Giovannini Luca, direttrice del castello, che ha illustrato la dimensione esperienziale e i lavori in corso.
«Il calendario copre ventidue date, principalmente domeniche e festivi, combinando attività calibrate sulle esigenze e gli interessi dei visitatori – ha riferito -. In parallelo, proseguono gli interventi sul patrimonio architettonico e paesaggistico: il rifacimento del muro di levante, l’ampliamento dell’accessibilità e lavori straordinari che permetteranno a brevissimo di riaprire tutto il secondo anello del parco, lato via Stramiano. Stiamo operando inoltre nell’ottica di sperimentare tecnologie digitali immersive e per l’attivazione di un servizio di trasporto green, come il noleggio biciclette, all’interno del sito Unesco. Senza dimenticare le collaborazioni con il Politecnico di Torino e alcune realtà di Venezia per approfondire la conoscenza e la valorizzazione del bene, integrando iniziative culturali e scientifiche».
Infine, Claudia Ghersi, curatrice del programma, ha evidenziato come Effimera coniughi storia, natura e vita quotidiana, invitando tutti a esplorare le date in previsione.
