
Un 2026 sportivo tutto da scrivere, in campo e poi su queste pagine. Un 2025 che è già storia, album dei ricordi, archivio da consegnare ai posteri. Il tutto o la (prima) parte di una stagione. Quale che sia l’asse temporale a seconda della disciplina con annesso calendario, ci è parso naturale condensare in una pagina i protagonisti dell’anno appena trascorso. Meglio sarebbe dire le protagoniste. Perché, in ambito agonistico, a tenere alto il nome di Savigliano e dintorni ci hanno pensato soprattutto loro, le ragazze: nuoto, ciclismo, atletica, ginnastica artistica, judo, triathlon.
Una versatilità che è emanazione di un movimento che, nel tempo, ha saputo allargarsi a ventaglio e tenere il passo dei cambiamenti della società. I numeri, e i risultati, dicono chiaro e tondo che siamo un territorio vocato per gli sport. Un territorio capace di irradiarsi lontano da questa porzione di Granda.
Scontato iniziare dal nuoto con la mattatrice Sara Curtis, artefice di un anno solare a dir poco straordinario. In primavera la classe 2006, agli Assoluti di Riccione, ha abbattuto il record italiano nei 100 sl, detenuto in precedenza da Federica Pellegrini. A inizio dicembre – temporanea interruzione dall’esperienza universitaria e agonistica in Virginia (U.S.A.) – si è consacrata nell’élite continentale agli Europei in vasca corta di Lublino, mettendosi al collo 3 ori, 2 argenti e 2 bronzi. Della delegazione azzurra faceva parte anche il suo storico coach Thomas Maggiora, cui la stampa subalpina ha assegnato il premio Ussi come miglior allenatore piemontese del 2025.
