
C’è una cifra, all’interno delle pagine del bilancio previsionale di Savigliano, decisamente inferiore rispetto a quella cui eravamo abituati ultimamente. Quest’anno, il Comune prevede d’incassare circa 400 mila euro di oneri di urbanizzazione, più o meno la metà di quanto aveva preventivato lo scorso anno. Una mossa prudenziale visti i chiari di luna del settore, il rallentamento generalizzato del mattone e le “preoccupazioni” legate agli effetti della variante al piano regolatore (che ha fissato regole più stringenti e maggiori compensazioni per i costruttori).
«A Savigliano si è costruito molto, l’effetto boomerang del 110% ha fatto lievitare i costi dei materiali e oggi gli impresari edili vanno molto cauti nell’avventurarsi in nuovi progetti», ha sostanzialmente detto Massimo Actis, consigliere di maggioranza, esperto del settore, evidenziando le preoccupazioni anche di alcuni colleghi. Minori cantieri significano minori entrate per le casse comunali. «È un momento delicato, ma difficile dire se la nuova variante abbia scoraggiato investimenti», ha aggiunto il sindaco.
