
Torre San Giorgio ha ospitato la Festa della Pace oranizzata dalla Diocesi di Saluzzo e l’Acr diocesana. Circa cinquecento persone, di cui trecento bambini e ragazzi, si sono riunite per chiedere la pace. Quasi tutte le Parrocchie della diocesi hanno partecipato con una loro delegazione, e la maggiore presenza è venuta dai paesi della Fraternità di Pianura che ospitava l’evento.
La Festa della Pace è iniziata con un momento di accoglienza dove i gruppi hanno potuto acclimatarsi e immergersi nell’ambientazione dell’evento, ovvero lo spazio e la stazione spaziale internazionale. A dare il via alla giornata è stato il saluto dei sindaci di Torre San Giorgio, di Scarnafigi e del Consiglio comunale dei Ragazzi accompagnati da Monsignor Cristiano Bodo che ha regalato una piccola riflessione sull’importanza della manifestazione.
«Al giorno d’oggi sentiamo molto parlare di pace ma dobbiamo ricordarci che siamo noi i primi artefici, restando amici e uniti nella luce del Signore anche nelle nostre piccole comunità», ha detto il vescovo.
Dopo questo saluto iniziale è stato il momento del grande gioco a stand curato dagli animatori delle varie parrocchie. I ragazzi hanno potuto conoscere la realtà della Stazione Spaziale Internazionale, filo conduttore del cammino annuale dell’Acr per il 2026, comprendendo come dallo spazio si possa osservare una sola Terra priva di confini.
Al termine dei giochi, con l’adrenalina in corpo, è giunto il momento più caratterizzante della Festa della Pace: la marcia per le vie del paese ospitante. Scortati dai volontari civici, i 500 partecipanti hanno potuto portare gioia e allegria con cori sulla pace e striscioni. Al termine della marcia, rientrati al Palatorre, è giunto il momento della preghiera guidato da don Dario Ruà, assistente del settore giovani dell’Azione Cattolica Diocesana, «dove tutti riuniti in un solo nome abbiamo riflettuto che la pace è con e per noi stessi ma dev’essere soprattutto per i nostri vicini», spiegano i giovani di Acr.
Ad accompagnare questo momento di preghiera è stata la preziosa presenza della reliquia di San Carlo Acutis come monito per tutti i ragazzi a seguire la via della cristianità. Dopo la preghiera è giunto un ultimo momento di saluti da parte di don Marco Bruno e del sindaco di Villanova Solaro Gabriele Giletta che ha detto: «ricordo il mio passato da animatore e la bellezza di partecipare ad eventi diocesani come questo».
A conclusione della giornata c’è stata una buona merenda per tutti, preparata e servita dai volontari della parrocchia e dagli aderenti dell’Associazione Parrocchiale dell’Azione Cattolica di Torre San Giorgio grazie al contributo della famiglia Albertengo che ha offerto i prodotti.
