
Si è tenuta sabato 21 febbraio, nella saletta del cortile del Comune, l’assemblea annuale dell’Avis di Caramagna. In rappresentanza della sezione provinciale è intervenuto Giovanni Rivarossa, alla guida dell’Avis Savigliano, che ha sostituito il presidente provinciale Valentino Piacenza, portando il suo saluto ai partecipanti.
«Sono onorato di essere in mezzo a voi; l’assemblea è un momento centrale nelle attività delle nostre associazioni e un’occasione per raccogliere suggerimenti e proposte. Da quando sono entrato a far parte attivamente dell’Avis, ho assaporato ancora di più la bellezza del dono», ha riferito nel suo discorso Rivarossa, ricordando la 24 ore di raccolta plasma in programma al centro trasfusionale di Savigliano a giugno, l’appuntamento con la riunione provinciale del 28 marzo a Moretta e raccogliendo la candidatura presentata da Claudio Bono per ospitare l’assemblea del 2029 a Caramagna.
Prima dell’apertura della seduta, è stato osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Giorgio Pignata, donatore emerito recentemente scomparso e di Piero Demichelis, storico presidente di sezione. Come da ordine del giorno, sono stati nominati il presidente ed il segretario dell’assemblea, individuati rispettivamente nelle persone di Claudio Bono e Andrea Becchio.
Il presidente di sezione Bono ha sottolineato l’importanza della donazione, soffermandosi particolarmente sull’utilità del plasma per la produzione di farmaci salvavita. In più circostanze è stato ribadito che i prelievi di donatori periodici, volontari, anonimi, non retribuiti e consapevoli rappresentano una garanzia per la salute di chi riceve e di chi dona.
Dopo una breve cronistoria della sezione, Bono ha presentato l’organigramma del direttivo, in carico dal 2025: oltre al presidente, ne fanno parte il suo vice Ivano Cominetti, il segretario Andrea Osella, i consiglieri Mauro Badellino, Andrea Becchio, Marco Boglione, Dario Bono, Alessandro Emanuel, Lorenza Emanuel, Ornella Gallo e Antonio Mina. La sezione conta inoltre 166 donatori attivi e 25 donatori emeriti; 63 sono le donne, 47 i soci sotto i 35 anni e 125 i soci sotto i 55 anni. Nel 2025 sono stati ammessi 7 nuovi avisini, mentre 17 sono stati quelli cancellati in quanto non hanno effettuato donazioni negli ultimi 2 anni. Sono state 322 le donazioni nel corso del 2025, di cui 202 di sangue intero (154 da uomini e 48 da donne) e 120 plasmaferesi (65 da uomini e 55 da donne).
Rispetto al totale si contano inoltre 126 donazioni nelle unità di raccolta e 196 al centro trasfusionale, comprese le rispettive articolazioni. Il gruppo ematico più presente tra i donatori è lo 0Rh+; sono infatti ben 70 i soci con questo gruppo sanguigno.
