
In occasione della mostra “MonumenTo, Torino Capitale. La forma della Memoria”, che è ospitata a Palazzo Madama dal 25 febbraio al 7 settembre, il museo civico saviglianese si priverà temporaneamente di alcuni dei suoi pezzi pregiati: si tratta di tre bozzetti dello scultore Davide Calandra, legati alla genesi del celebre monumento equestre al Principe Amedeo di Savoia, Duca d’Aosta, inaugurato al Parco del Valentino nel 1902.
Nei giorni scorsi, è stato ufficializzato il contratto di prestito temporaneo del bozzetto intermedio in gesso del “Principe Amedeo a cavallo”, dei tre elementi che compongono il basamento con i “Personaggi illustri di casa Savoia” e del bozzetto in creta dell’Aquila reale.
Queste opere, che insieme raggiungono un valore assicurativo di 160.000 euro, rappresentano la fase creativa dello scultore, quella in cui l’idea prende forma prima di diventare bronzo monumentale. La direttrice Silvia Olivero, responsabile dell’Ufficio Fondi Storici, ha coordinato l’iter che ha ottenuto il parere favorevole della Commissione Museo e il benestare della Soprintendenza Belle Arti per le province di Alessandria, Asti e Cuneo.
Non è la prima volta che le collezioni cittadine varcano i confini comunali per arricchire le grandi mostre torinesi. Già nell’ottobre del 2023, la Gipsoteca Calandra aveva concesso in prestito il bozzetto del basamento del monumento ad Amedeo di Savoia per la mostra “Liberty. Torino Capitale”, sempre a Palazzo Madama.
Con questo nuovo prestito, Savigliano riafferma il ruolo centrale della sua gipsoteca – custode di oltre cento opere – come punto di riferimento per lo studio della scultura tra Ottocento e Novecento.
