
Sabato 28 febbraio l’Avis Savigliano, in sala Miretti, ha celebrato la terza edizione della cerimonia di consegna delle borse di studio. Il riconoscimento è stato assegnato a studenti che si sono distinti non solo per i meriti scolastici, ma anche per il loro legame con il mondo della donazione, essendo figli di donatori o, in diversi casi, donatori attivi essi stessi.
Tra i premiati ci sono Antonio Bergesio e Agostino Bergesio (assenti per impegni scolastici), Christian Borea, Alice Donalisio e Alisea Pizzillo, insieme ai figli di donatori Riccardo Baudena, Elena Bertaina, Filippo Garello e Pietro Re.
La consegna dei premi è avvenuta alla presenza del presidente Giancarlo Rivarossa, della consigliera Elena Fea, del tesoriere Alberto Tealdi e dei vertici provinciali rappresentati da Valentino Piacenza. Anche l’amministrazione comunale ha voluto testimoniare la propria vicinanza all’associazione con l’intervento del sindaco Antonello Portera e dell’assessore alla cultura Roberto Giorsino.
Proprio Piacenza, presidente dell’Avis di Cuneo, ha fornito una fotografia attuale della situazione associativa dichiarando: «Le richieste e le necessità di sangue sono sempre tante e quest’anno sono state 1000 in meno le donazioni. Però la sede di Savigliano è molto attiva. Un’iniziativa come quella di oggi vuole premiare i ragazzi e invitarli a fare loro stessi questo dono del sangue».
Piacenza ha inoltre annunciato il progetto di una nuova applicazione digitale per mettere in rete tutte le sedi nazionali entro il 2027, anno del centenario.
Il sindaco Portera ha sottolineato come a Savigliano l’Avis sia una realtà profondamente radicata nella società, capace di operare ben oltre l’ambito specifico della raccolta di sangue e plasma.
